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Madrid

La mia visita a Madrid è stata quel che si definisce “ un tocca e fuga” ovvero dodici ore per avere un’idea di questa città e per vedere, seppur in modo un po’ superficiale, i posti più caratteristici (o turistici). Solo dodici ore perché Madrid è stata la prima tappa del mio viaggio verso Rio de Janeiro, l’aereo è atterrato nell’aeroporto di Barajas verso le due del pomeriggio e la coincidenza per Rio era alle due di notte. Appena scesi dall’aereo ci siamo trovati in un aeroporto vastissimo dove abbiamo incontrato subito un “punto di informazioni turistiche”: la ragazza ci ha dato una cartina e ci ha indicato il percorso più adatto alla nostra breve visita (anche se avevo già programmato tutto grazie all’aiuto di un mio compagno universitario da poco rientrato dall’Erasmus a Madrid). La metropolitana si raggiunge facilmente dall’interno dell’aeroporto, sempre nell'aeroporto abbiamo lasciato i nostri zaini per poter girare questa città senza problemi.

Dalla metro siamo scesi a Sol, il centro della città madrilena dove si trova la caratteristica statua dell’orso  appoggiato all’ albero simbolo della città. Tra gli innumerevoli palazzi e negozi io sono stata colpita dalla presenza di un autobus adibito alla donazione del sangue: al posto dei sedili c’erano i lettini e da fuori vedevi le persone che donavano il sangue! Per prima cosa abbiamo passeggiato in Calle Mayor fino a raggiungere una delle piazze più importanti ovvero Plaza Mayor circondata da innumerevoli ristoranti e negozi di souvenir. Proseguendo abbiamo raggiunto la chiesa di Santa Maria dov’era in corso  un elegantissimo matrimonio e poi abbiamo raggiunto il Palacio Real che sfortunatamente era chiuso al pubblico perché la sera era prevista un’importante cena. Il Palazzo è veramente enorme con una cancellata di ferro ed oro molto simile a quella di Buckingam Palace. Davanti al palazzo si trova la cattedrale di Ntra. Sra. De la Almudena, una costruzione bellissima ed imponente. Da lì abbiamo proseguito per Plaza Oriente, dove ci siamo un po’ riposati seduti ai bordi della fontana ammirando il teatro Real. Dopo tutti  questi monumenti abbiamo deciso che era arrivato l’ora dello shopping e così  siamo entrati in numerosissimi negozi di souvenir per comprare qualche regalino e per portare a casa un ricordo (materiale) di questa città. Il centro di Madrid è pieno di negozi, inoltre essendo sabato c’erano tantissime persone sia turisti come noi che madrileni indaffarati nella classica passeggiata del sabato pomeriggio. Dopo aver visto innumerevoli negozi abbiamo deciso di visitare uno dei famosi centri commerciali de “El Corte Inglés”, un palazzo di sette piani ( o più, non ricordo esattamente), dove puoi trovare di tutto: abbigliamento classico, sportivo, casual, firmato, scarpe di tutti i generi, elettronica, cartoleria, profumeria, giocattoli, alimentari, insomma immaginate un qualsiasi oggetto … bhè, li c’è. Dopo tutto questo girare per negozi ci siamo concessi uno spuntino pomeridiano da “Rodilla”, una catena che vende tramezzini di tutti i generi.

Dopo esserci rifocillati abbiamo ripercorso Calle Mayor e poi Calle Alcalá fino a raggiungere la famosa Puerta de Alcalá che Carmine aveva comprato in miniatura per la sua collezione. La giornata volgeva ormai al termine e allora abbiamo rifatto tutto il percorso in senso contrario cercando di guardare tutto molto attentamente cosicché il ricordo di questa città potesse durare a lungo. Tornati in Plaza Mayor abbiamo deciso di rispettare la tradizione culinaria spagnola e così ci siamo accomodati all’aperto in un ristorantino a lume di candela e abbiamo gustato la famosa paella accompagnata da sangria (che io però non ho bevuto perché non mi piace il vino).

E qua purtroppo finisce il nostro minitour di Madrid perché si era fatta ormai l’ora di tornare in aeroporto per intraprendere l’ultima tratta del volo.

Madrid mi ha dato l’impressione di essere una città che coniuga perfettamente l’antico e il moderno, i mezzi di trasporto sono molto efficienti, i prezzi sono abbordabili a tutti e le persone sono socievoli e gentili.

Foto Madrid 1 - Foto Madrid 2

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